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Il ritratto del consumatore di energia elettrica

Sono passati 11 anni dall’entrata in vigore del mercato libero in Italia, ma resta ancora oggi uno sconosciuto per la maggior parte degli italiani.

Ma quali sono le reali motivazioni che spaventano il consumatore a non scegliere un fornitore del mercato libero?

La risposta è molto semplice! Nonostante il passaggio al libero mercato possa significare maggior risparmio e maggior flessibilità nella gestione delle bollette, con l’opportunità di essere parte attiva nella scelta del prezzo (a differenza della tanto ben amata maggior tutela del Servizio Unico Nazionale), senza contare dell’efficienza del servizio clienti che fa evitare lunghe attesi agli sportelli territoriali, la paura che frena i consumatori è quella di ritrovarsi ingarbugliati in pratiche burocratiche nebulose e poco trasparenti, ma soprattutto di trovarsi costi aggiuntivi all’interno delle bollette.

Insomma, meglio rimanere con il male che si ha, piuttosto che rischiare di finire dalla padella alla brace.

Tutto questo è causato da una forte disinformazione che genera molte volte delle false “leggende metropolitane”.

Secondo un recente sondaggio, oltre il 60% dei consumatori, non sa quanto costa il kilowattora e non è nemmeno in grado di calcolarlo. Non sanno qual è la loro spesa annuale e nemmeno il consumo annuo.

Nonostante questa disinformazione, l’indagine tratteggia un consumatore molto preoccupato al tema dei cambiamenti climatici, soprattutto nella fascia dai 45-64 anni, anche se non conoscono la causa di tale fenomeno. La cosa infatti non deve stupire, dal momento in cui una delle cause principale del cambiamento climatico è causato proprio dalle centrali di produzione di energia elettrica.

In altre parole, il consumatore di oggi è sensibile al cambiamento climatico e vorrebbe fare qualcosa per poter porre rimedio, ma è troppo spaventato dal cambiamento a favore di un fornitore che potrebbe contribuire al sostentamento dell’ambiente.

Inoltre, tutti vorrebbero risparmiare, ma non sanno nemmeno quando stanno spendendo. Tutto questo è figlio della grande disinformazione che c’è nel settore dell’energia elettrica e del mercato libro. 

Ora più che mai è necessario prendere coscienza del mondo che ci circonda e del mercato in cui viviamo.

Le bollette non sono solo delle tasse da pagare, ma possono diventare anche uno strumento per il risparmio e per la salvaguardia dell’ambiente.

Certo, scegliere un fornitore è complesso e spaventa, i dati lo dimostrano, ma ben presto le regole del mercato cambieranno e sarà necessario per i consumatori essere più informati e più consapevoli. 

Il mercato elettrico ci sta lanciando segnali molto chiari: la caduta dei prezzi che si è verificata negli ultimi anni, ormai è terminata. Il prezzo dell’energia elettrica sta aumentando e se non si trova la soluzione giusta per la propria fornitura, potresti ritrovarti a pagare molto di più.

Manuel Flaugnacco

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