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Qual è la differenza tra Consumi Rilevati, Stimati e Fatturati?

Molte persone fanno fatica ogni mese a capire se i consumi all’interno della bolletta sono reali oppure no. Comprendere la differenza tra quelli che sono i consumi Reali, Stimati e Fatturati è fondamentale per sapere se stiamo pagando il giusto o se nei prossimi mesi dobbiamo aspettarci qualche conguaglio. In questo articolo capiremo assieme quali sono le principali differenze e cosa fare per stare alla larga da costosi conguagli “spezza ossa”.

 

Consumi Rilevati

I Consumi Rilevati sono l’insieme dei kWh (per l’energia elettrica) o SMC (per il gas) che sono stati effettivamente consumati in un determinato periodo di tempo, che corrisponde alla differenza tra due letture: una alla fine e l’altra all’inizio del periodo di riferimento.

Solitamente, per comodità, si calcolano i consumi di ciascun mese, cioè dall’1 al 31, in modo da avere un ciclo di fatturazione più ordinato e semplice da confrontare.

Facciamo un esempio:

I consumi vengono identificati tramite la lettura del contatore dell’energia e del gas dal distributore locale. Per i contatori elettronici le letture vengono fatte da remoto, mentre per i contatori analogici sarà necessario il passaggio di un operatore che effettua personalmente la lettura del contatore.

Una volta fatta la lettura, queste vengono inviate ai vari fornitori che le utilizzeranno per emettere le rispettive fatture. 

 

NOTA BENE: Non è il fornitore a fare le letture, ma è il distributore locale a effettuarle e ad inviarle ai vari fornitori. Se non conosci la differenza tra Fornitore e Distributore ti consiglio di leggere questo articolo ==> (Clicca QUI per Leggere l’Articolo)!

 

Consumi Stimati

Nel caso in cui il tuo fornitore non abbia a disposizione i consumi rilevati (cioè quelli effettivi) del distributore, è costretto a emettere fattura su una stima presunta dei consumi che solitamente si basa sui dati storici del cliente.

 

Come vengono calcolate le stime?

Il fornitore fa una stima dei consumi basandosi sui consumi dell’utente nei periodi precedenti. Nel caso di un nuovo contratto di fornitura, la stima si basa in genere su quello che ha dichiarato il cliente riguardo alcuni parametri:

  • utilizzo dell’utenza
  • consumo annuo segnato sul contratto.

Quando il fornitore fattura i consumi stimati puoi trovarti in due situazioni:

  • Il consumo stimato è inferiore a quello rilevato, che è quello che accade nella maggior parte dei casi. Dovrai quindi pagare la differenza fatturata con la bolletta di conguaglio.
  • Il consumo stimato è superiore a quello rilevato. Hai pagato più di quello che dovevi e sei quindi creditore di una somma che ti verrà scalata successivamente.

 

Consumi Fatturati

I Consumi Fatturati sono l’ammontare di kWh di energia elettrica o di SMC di gas che vengono effettivamente addebitati al cliente sulla bolletta della luce e sulla bolletta del gas per il periodo di riferimento. Questa dicitura è utile quando la frequenza di fatturazione è bimestrale o superiore e quindi il consumo fatturato è la somma dei mesi di riferimento. Oppure quando sono presenti dei conguagli e quindi il consumo fatturato è la differenza tra i consumi precedentemente stimati e quelli che erano i consumi reali.

 

E i conguagli?

Tutti i consumi derivanti da stime saranno oggetto di conguaglio. Per coprire la differenza tra consumi stimati e rilevati il fornitore, quando è in possesso dei dati effettivi di consumo, invia la bolletta di conguaglio. Se vuoi avere maggiori informazioni sui conguagli e capire come evitarli, puoi leggere questo articolo ==> (Clicca QUI per leggere l’articolo).

 

– Manuel Flaugnacco –

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