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Addio ai Maxi Conguagli!!! Ecco le novità del 2019

Si sa, con l’arrivo dell’inverno arriva anche la necessità di accendere il riscaldamento negli uffici e di conseguenza aumentano gli importi da pagare sulle bollette di energia elettrica e gas.

Non solo, nel periodo invernale tra festività natalizie e di fine anno, non si conclude solo un capitolo della propria vita per abbracciare con gioia e speranza l’anno nuovo, ma si chiudono anche i conti e si tirano un po’ le somme dell’anno appena passato. Questo accade soprattutto per i gestori di energia e gas che, ogni anno immancabilmente, fanno i bilanci dei consumi, spedendo come “Auguri di Natale” una bella bolletta di conguaglio.

Quindi a pesare ancora di più sullo stomaco, oltre a pranzi e cene pantagruelici delle festività, ci sono i rigonfiamenti delle bollette dovuti sia agli aumenti inevitabili dei consumi, sia ai temutissimi conguagli.

Per finire, come ciliegina sulla torta e per non farsi mancare proprio nulla, bisogna tenere conto degli aumenti mostruosi delle materie prime che ci sono stati in questo ultimo periodo, che hanno registrato un +5,9% sul gas e un +6,1% sull’energia da inizio 2018.

Tuttavia, contrastare l’aumento delle tariffe è possibile ed è piuttosto facile grazie al passaggio al “mercato libero” e alla scelta ponderata di un fornitore affidabile. Cosa meno facile è contrastare l’insidia dei maxi conguagli, anche se fortunatamente iniziano ad arrivare le buone notizie anche su questo fronte.

Infatti, dopo anni di proteste da parte dei consumatori finali e delle varie associazioni da sempre a supporto degli utenti riuscendo a fare la differenza, dal 1° gennaio 2019 la prescrizione per le bollette del Gas è stata ridotta da 5 a 2 anni, conseguenza diretta di una procedura già in atto dal 1° marzo 2018 per l’energia elettrica.

Cosa significa, in altre parole, per un utente questa cosa? Molto semplice: questa nuova normativa sancisce che il cliente potrà contestare i maxi conguagli dei fornitori (sia di luce che di gas) e pagare solo gli importi fatturati nei 2 anni precedenti. Inoltre, i fornitori saranno obbligati ad evidenziare nelle fatture gli importi che potranno essere oggetto di ricalcolo.

Questo è un grande passo avanti dell’Autorità nei confronti dei cittadini, tuttavia non tutti gli importi superiori ai 2 anni andranno in prescrizione, questo proprio per evitare di farsi fregare dai classici furbetti. Infatti, se si pensa di fare i furbi, comunicando dati sbagliati nelle auto letture o non avvisando il cambio di domicilio o sede legale, causando così da parte del cliente stesso il ritardo della fatturazione e non da parte del fornitore, si dovrà comunque pagare anche i consumi risalenti a più di due anni.

Tutti questi cambiamenti, in realtà, si inseriscono all’interno di un programma ben più ampio finalizzato al passaggio definitivo al mercato libero dell’energia, slittato da luglio 2019 a luglio 2020 proprio per cercare di creare le condizioni ottimali per tutti gli utenti.

Questo evidenzia un fattore molto importante: da qui a pochissimo tempo, tutti gli utenti saranno costretti a scegliere un fornitore del “mercato libero” che piaccia o non piaccia. Come ho già ribadito in articoli precedenti, la questione della totale liberalizzazione del mercato non deve spaventare, anzi, è un’ottima opportunità per tutti di trovare soluzioni nettamente migliorative sia sul piano economico che su quello del servizio.

Tutto sta nel trovare la guida giusta che sappia consigliare sulla decisione migliore da prendere per sé stessi e per le proprie utenze.

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